Anche nel 2026 assegnazione e estromissione agevolata
15/01/2026
Anche nel 2026 possibile assegnazione agevolata di immobili ai soci,
con operazioni entro il 30 settembre prossimo
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1 commi 35-40) ripropone la disciplina agevolata dell’assegnazione di beni ai soci, estromissione imprenditore individuale e trasformazione in società semplice, senza particolari modifiche rispetto alle precedenti “finestre agevolative” (ricordiamo che l'ultima era stata proprio l'anno scorso).
Riepiloghiamo i punti salienti di queste discipline - in particolare assegnazione agevolata - che intendono favorire la fuoriuscita degli immobili dalle società laddove non siano impiegati nell’attività caratteristica, supportando processi di semplificazione patrimoniale e riduzione dei costi fiscali.
L’assegnazione riguarda immobili non strumentali (compresi i fabbricati locati dalle c.d. "immobiliari di gestione") e beni mobili registrati, consentendo il trasferimento dalla sfera societaria a quella personale dei soci con un’imposta sostitutiva (8%) molto ridotta rispetto alla tassazione tradizione dei trasferimenti immobiliari, godendo anche con possibilità di immediata successiva alienazione da parte dei soci persone fisiche, senza che tutto ciò venga considerato elusivo. Se nell’operazione – che determina una riduzione di patrimonio netto in luogo di trasferimento di denaro – intercorre poi un annullamento di c.d. riserve in sospensione d’imposta è possibile affrancarne gli effetti fiscali con un’ulteriore imposta sostitutiva del 13%.
Un profilo sempre interessante dell’assegnazione è che in sede di determinazione della plusvalenza che si genera nel passaggio (data dalla differenza tra valori contabili e valori di assegnazione) è ammessa la possibilità di utilizzare il valore catastale in luogo del valore normale per la determinazione della base imponibile, con un effetto di ulteriore attenuazione del carico fiscale complessivo. Anche sotto il profilo delle indirette l’assegnazione riserva interessanti agevolazioni in particolare si applica una riduzione della metà dell’imposta di registro proporzionale, mentre le imposte ipotecaria e catastale sono dovute in misura fissa.
Le operazioni di assegnazione devono essere effettuate entro il 30 settembre 2026 mentre le imposte sostitutive devono essere versate in due tranche entro il 30 settembre e 30 novembre 2026.
Quanto invece al caso di un immobile strumentale detenuto in regime di impresa dall'imprenditore individuale, in ottica di cassazione o realizzo dell'azienda o comunque destinazione alla sfera privata, è altrettanto interessante la c.d. estromissione agevolata, che consta aliquote similare all'assegnazione (8% sulle plus, con facoltà del valore catastale e 10% su eventuali riserve in sospensione di imposta).
Riepiloghiamo i punti salienti di queste discipline - in particolare assegnazione agevolata - che intendono favorire la fuoriuscita degli immobili dalle società laddove non siano impiegati nell’attività caratteristica, supportando processi di semplificazione patrimoniale e riduzione dei costi fiscali.
L’assegnazione riguarda immobili non strumentali (compresi i fabbricati locati dalle c.d. "immobiliari di gestione") e beni mobili registrati, consentendo il trasferimento dalla sfera societaria a quella personale dei soci con un’imposta sostitutiva (8%) molto ridotta rispetto alla tassazione tradizione dei trasferimenti immobiliari, godendo anche con possibilità di immediata successiva alienazione da parte dei soci persone fisiche, senza che tutto ciò venga considerato elusivo. Se nell’operazione – che determina una riduzione di patrimonio netto in luogo di trasferimento di denaro – intercorre poi un annullamento di c.d. riserve in sospensione d’imposta è possibile affrancarne gli effetti fiscali con un’ulteriore imposta sostitutiva del 13%.
Un profilo sempre interessante dell’assegnazione è che in sede di determinazione della plusvalenza che si genera nel passaggio (data dalla differenza tra valori contabili e valori di assegnazione) è ammessa la possibilità di utilizzare il valore catastale in luogo del valore normale per la determinazione della base imponibile, con un effetto di ulteriore attenuazione del carico fiscale complessivo. Anche sotto il profilo delle indirette l’assegnazione riserva interessanti agevolazioni in particolare si applica una riduzione della metà dell’imposta di registro proporzionale, mentre le imposte ipotecaria e catastale sono dovute in misura fissa.
Le operazioni di assegnazione devono essere effettuate entro il 30 settembre 2026 mentre le imposte sostitutive devono essere versate in due tranche entro il 30 settembre e 30 novembre 2026.
Quanto invece al caso di un immobile strumentale detenuto in regime di impresa dall'imprenditore individuale, in ottica di cassazione o realizzo dell'azienda o comunque destinazione alla sfera privata, è altrettanto interessante la c.d. estromissione agevolata, che consta aliquote similare all'assegnazione (8% sulle plus, con facoltà del valore catastale e 10% su eventuali riserve in sospensione di imposta).
Restiamo a disposizione per ogni chiarimento
A cura di Giacomo Cacciatori
