Dichiarazione imposta soggiorno
29/05/2026
In scadenza comunicazione annuale imposta di soggiorno 2025
da inviare all'Agenzia delle Entrate
Entro il 30 giugno 2026 dovrà essere presentata la dichiarazione annuale dell’imposta di soggiorno relativa al 2025.
L’adempimento riguarda i gestori - privati e imprenditori - delle strutture ricettive, comprese le locazioni turistiche, ubicate nei Comuni che hanno istituito il tributo.Con specifco riferimento alle le locazioni brevi, si ricorda che è obbligato alla comuncazione il soggetto che incassa il canone o interviene nel pagamento. La dichiarazione ha natura riepilogativa e deve essere presentata anche se nel corso dell’anno sono già stati eseguiti i riversamenti periodici al Comune secondo le regole locali.
Come in passato, la trasmissione deve avvenire esclusivamente in via telematica utilizzando il modello approvato con il D.M. 29 aprile 2022, disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Nella dichiarazione vanno riepilogati, per ciascun Comune interessato, i pernottamenti imponibili, le eventuali esenzioni o riduzioni applicate, l’imposta riscossa e gli importi riversati. Si tratta quindi di un adempimento distinto rispetto agli obblighi periodici previsti dai regolamenti comunali e, ove richiesto, anche rispetto al cosiddetto “Modello 21”.
Sotto il profilo operativo, è opportuno verificare per tempo la quadratura tra i dati delle presenze, gli importi effettivamente incassati dagli ospiti e quanto già riversato all’ente locale, soprattutto nei casi in cui intervengano portali o intermediari. In caso di omessa, tardiva o infedele presentazione della dichiarazione si applica una sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell’importo dovuto.
Con l'occasione, ricordiamo che dall'anno 2026 è stata ulteriormente ridotta la soglia che fissa la presunzione di imprenditorialità per le persone fisiche che destinano più di due appartamenti a c.d. locazioni brevi, infatti i soggetti che possono permanere nella sfera “privata” restano quindi coloro che locano al massimo due "appartamenti", i quali potranno applicare secondo il regime già in vigore dal 2025 la cedolare secca al 21% sul primo immobile e al 26% sul secondo, in alternativa alla tassazione IRPEF ordinaria. In caso di locazioni di tre o più appartamenti, vi è l'obbligo per il locatore di apertura della partita IVA.
Restiamo a disposizione per ogni chiarimento
A cura di Giacomo Cacciatori
