Il ritorno degli iper ammortamenti 4.0
16/01/2026
Ritornano gli iperammortamenti sui beni 4.0 con maggiorazione
fino al 180 per cento del costo di acquisizione
Dal 2026 la Legge di Bilancio introduce l’iper ammortamento in sostituzione dei crediti d’imposta 4.0 e 5.0. Si tratta di una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili, ai fini delle imposte sui redditi, applicata esclusivamente per determinare le quote di ammortamento e i canoni di locazione finanziaria.
Quali beni sono agevolabili?
I beni che potranno usufruire del beneficio fiscale dovranno avere le seguenti caratteristiche:
Come accedere al beneficio?
Le imprese dovranno trasmettere comunicazioni e certificazioni obbligatorie tramite la piattaforma telematica del GSE, utilizzando modelli standardizzati. Sarà infatti necessario far redigere (e trasmettere al GSE) anche una perizia asseverata, corredata da analisi tecnica, da un ingegnere o da un perito industriale che attesti le caratteristiche tecniche e l’interconnessione dei beni oggetto di agevolazione. Per i beni 4.0 con un costo non superiore ai 300 mila euro, in sostituzione della perizia asseverata, sarà sufficiente predisporre un’autodichiarazione del legale rappresentante.
Quali beni sono agevolabili?
I beni che potranno usufruire del beneficio fiscale dovranno avere le seguenti caratteristiche:
- Beni materiali e immateriali strumentali nuovi 4.0 e 5.0, ricompresi nei nuovi elenchi di cui agli allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026 che sostanzialmente riproducono i precedenti allegati A e B della Legge 232/2016, aggiornati ed integrati.
- Beni strumentali per autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
- Prodotti in UE o Paesi SEE e destinati a strutture produttive in Italia.
- Interconnessi al sistema aziendale.
- Dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 (o fino al 30 giugno 2027 con acconto del 20% entro il 31 dicembre 2026).
- In alcuni casi, proroga fino al 30 settembre 2028 per specifiche tipologie di beni.
- +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- +100% per investimenti da 2,5 a 10 milioni di euro
- +50% per investimenti da 10 a 20 milioni di euro
Come accedere al beneficio?
Le imprese dovranno trasmettere comunicazioni e certificazioni obbligatorie tramite la piattaforma telematica del GSE, utilizzando modelli standardizzati. Sarà infatti necessario far redigere (e trasmettere al GSE) anche una perizia asseverata, corredata da analisi tecnica, da un ingegnere o da un perito industriale che attesti le caratteristiche tecniche e l’interconnessione dei beni oggetto di agevolazione. Per i beni 4.0 con un costo non superiore ai 300 mila euro, in sostituzione della perizia asseverata, sarà sufficiente predisporre un’autodichiarazione del legale rappresentante.
Restiamo a disposizione per ogni chiarimento
A cura di Cristiano Vantini
