Nuovo regime esenzione dividendi
16/01/2026
Dal 2026 esenzione su dividendi e plusvalenze tra società solo con partecipazioni superiori al 5%.
Stop rateizzazione in 5 anni delle plusvalenze
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199 /2025 in Gazzetta Ufficiale dal 31 dicembre scorso) apporta significative novità in tema di imposizione fiscale dei dividendi e delle plusvalenze da cessione di partecipazioni conseguiti delle imprese.
A decorrere dal 1° gennaio 2026 i dividendi percepiti da società da parte di altre società (S.p.a. e S.r.l.) in virtù del regime di esenzione previsto continueranno ad essere esenti per la società che li percepisce nella misura 95%, ma alla condizione che si tratti di una partecipazione almeno pari al 5% del capitale della società che distribuisce gli utili. Qualora si tratti di una partecipazione di percentuale inferiore (es. 2%), l’esenzione al 95% spetta se il valore fiscale delle azioni/quote è almeno pari a 500.000 Euro.
In tutti gli altri casi - ovvero partecipazioni inferiori al 5% con valore fiscale sotto la predetta soglia - i dividendi saranno imponibili nel bilancio della società percipiente per l’intero importo incassato.
Analoga nuova condizione è prevista per l’esenzione delle plusvalenze sulla cessione di partecipazioni da parte delle imprese. Il nuovo requisito quindi si aggiunge agli altri quattro per usufruire della c.d PEX, ovvero detenzione della partecipazione almeno i dodici mesi precedenti, iscrizione della stessa tra le immobilizzazioni finanziarie, svolgimento dell’attività commerciale della società partecipata in un paese White-List.
Nulla cambia invece per dividendi e capital gain percepiti da persone fisiche che detengono le partecipazioni al di fuori dell’esercizio d’impresa, che anche nel 2026 continuano a scontare una tassazione del 26% alla fonte tramite ritenuta a titolo di imposta, a prescindere dalle percentuali di partecipazione (qualificate e non).
Sempre in materia di reddito di impresa, la Legge di bilancio 2026 stabilisce che le plusvalenze derivanti da cessioni di beni strumentali, patrimoniali (oltre che di partecipazioni diverse da quelle esenti PEX), concorrano al reddito impresa per l’intero ammontare nell’esercizio in cui sono realizzate, senza possibilità di rateizzazione nel quinquennio. Rimane la possibilità di rateizzazione in 5 quote annuali solo per le plusvalenze realizzate a seguito di cessioni di azienda o rami d’azienda, a condizione che siano stati posseduti per un periodo non inferiore a tre anni.
Restiamo a disposizione per ogni chiarimento
A cura di Chiara Zenari
