Novità bilanci 2025
18/03/2026
In vista dell'approvazione dei bilanci 2025,
riepiloghiamo le principali novità
Nel corso del mese di aprile verranno approvati come di consueto i bilanci di esercizio di S.p.A. e S.r.l. secondo il termine ordinario di tenuta delle Assemblee. Per l’anno 2025 non emergono rilevanti novità di carattere contabile e fiscale, ma è sempre bene avere un quadro aggiornato dei principali temi che impattano la procedura di formazione e approvazione del bilancio.
I termini ordinari di approvazione del bilancio da parte dei Soci sono come di consueto previsti entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (30 aprile prossimo), che su delibera dell'organo amministrativo, motivata da particolari circostanze, può essere eccezionalmente estesa entro 180 giorni (30 giugno prossimo).
Per lo svolgimento delle Assemblee, a prescindere dalle previsioni statutarie, ci si può avvalere della proroga emergenziale (ad oggi fino al 30 settembre 2026) che consente assemblee telematiche semplificate. In tal caso l'avviso di convocazione può non indicare un luogo fisico, fornendo solo le modalità telematiche (il luogo è la piattaforma digitale).
Invece, se l’assemblea è mista (luogo fisico e link online), l’assemblea va convocata in un luogo fisico con possibilità di collegamento da remoto, quindi è necessario che in tale luogo sia presente il segretario. Non è invece richiesta la presenza fisica del Presidente, che può dirigere i lavori a distanza, anche qualora lo Statuto preveda la compresenza con il segretario.
Per il deposito del bilancio continua ad applicarsi la tassonomia PCI 2018-11-04, senza modifiche per il deposito dei bilanci 2025.
Per l’anno 2025, come noto, la maggiorparte delle società non è obbligata al rispetto degli obblighi previsti dalla normativa di sostenibilità (ESG). Infatti, per effetto della normativa europea del 2024 c.d. Stop the Clock, recepita anche in Italia: sono stati prorogati di due anni i termini per l’adozione di tutto il pacchetto, per consentire partendo dalle imprese di più grandi dimensioni un più graduale ingresso nella norma e contestualmente sono state innalzate le soglie della rendicontazione.
Ad oggi quindi l’obbligo di rendicontazione di sostenibilità riguarda solo le imprese che superano entrambe le soglie di:
Quanto ai principi contabili di riferimento, OIC, non si segnalano particolari novità. Tuttavia, alla luce delle novità intercorse negli ultimi anni, si raccomanda sempre la verifica degli impatti sulla rilevazione e classificazione dei ricavi ai sensi del nuovo OIC 34 in versione 2025 (peraltro in fase di semplificazione e secondo aggiornamento).
Con l'occasione si segnala infine l’uscita di un nuovo principio contabile OIC 30 applicabile ai bilanci intermedi, come le relazioni semestrali e ai bilanci di liquidazione (quindi non ai bilanci annuali di esercizio).
Per lo svolgimento delle Assemblee, a prescindere dalle previsioni statutarie, ci si può avvalere della proroga emergenziale (ad oggi fino al 30 settembre 2026) che consente assemblee telematiche semplificate. In tal caso l'avviso di convocazione può non indicare un luogo fisico, fornendo solo le modalità telematiche (il luogo è la piattaforma digitale).
Invece, se l’assemblea è mista (luogo fisico e link online), l’assemblea va convocata in un luogo fisico con possibilità di collegamento da remoto, quindi è necessario che in tale luogo sia presente il segretario. Non è invece richiesta la presenza fisica del Presidente, che può dirigere i lavori a distanza, anche qualora lo Statuto preveda la compresenza con il segretario.
Per il deposito del bilancio continua ad applicarsi la tassonomia PCI 2018-11-04, senza modifiche per il deposito dei bilanci 2025.
Per l’anno 2025, come noto, la maggiorparte delle società non è obbligata al rispetto degli obblighi previsti dalla normativa di sostenibilità (ESG). Infatti, per effetto della normativa europea del 2024 c.d. Stop the Clock, recepita anche in Italia: sono stati prorogati di due anni i termini per l’adozione di tutto il pacchetto, per consentire partendo dalle imprese di più grandi dimensioni un più graduale ingresso nella norma e contestualmente sono state innalzate le soglie della rendicontazione.
Ad oggi quindi l’obbligo di rendicontazione di sostenibilità riguarda solo le imprese che superano entrambe le soglie di:
- 1.000 dipendenti
- 450 milioni di fatturato.
Resta sempre salva l’adesione volontaria alla normativa ESG con uso del VSME – Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs, pubblicato da EFRAG e valido per rendicontazione volontaria.
Sempre in materia di compliance, la Legge di Bilancio 2025 ha introdotto l’obbligo per i sindaci/revisori di società di:
Sempre in materia di compliance, la Legge di Bilancio 2025 ha introdotto l’obbligo per i sindaci/revisori di società di:
- verificare che i contributi pubblici significativi siano usati correttamente
- inviare una relazione annuale al MEF.
Tuttavia, la norma non è operativa, poiché manca ancora il DPCM attuativo che deve definire la soglia del contributo “significativo”; modalità della relazione, criteri e perimetro dei soggetti coinvolti.
Quanto ai principi contabili di riferimento, OIC, non si segnalano particolari novità. Tuttavia, alla luce delle novità intercorse negli ultimi anni, si raccomanda sempre la verifica degli impatti sulla rilevazione e classificazione dei ricavi ai sensi del nuovo OIC 34 in versione 2025 (peraltro in fase di semplificazione e secondo aggiornamento).
Con l'occasione si segnala infine l’uscita di un nuovo principio contabile OIC 30 applicabile ai bilanci intermedi, come le relazioni semestrali e ai bilanci di liquidazione (quindi non ai bilanci annuali di esercizio).
Restiamo a disposizione per ogni approfondimento.
A cura di Giacomo Cacciatori
